L'avicoltura italiana adotta il modello della filiera verticale integrata, che garantisce il controllo di tutte la fasi, dall'allevamento fino alla distribuzione e alla vendita, garantendo in tal modo il rispetto delle norme igieniche e di quelle relative alla salubrità dei prodotti immessi sul mercato.
Ecco alcuni esempi dei sistemi di produzione e di controlli operanti in Italia.
I mangimi
La filiera, con i relativi controlli, comincia dagli alimenti per gli animali, i mangimi, costituiti da grano e granturco, soia, erba medica, integratori proteici e vitaminici. Si passa successivamente alla scelta delle "razze". Ed è dalla scelta dei pulcini riproduttori che ha inizio l'attività di controllo.
L'allevamento
Gli animali vengono allevati nel rispetto di rigorose norme di biosicurezza, ambientali e alimentari, tali da garantire l'assenza di malattie trasmissibili. Anche la fase dell'incubazione viene seguita con grande attenzione: isolamento ambientale, pulizie e disinfezioni degli ambienti e delle attrezzature, gestione separata delle uova per gruppo di riproduttori.
Un luogo comune da sfatare: polli, tacchini, capponi e faraone italiani sono allevati esclusivamente a terra, e non in batteria come erroneamente si pensa, liberi di muoversi in ambienti spaziosi e luminosi, su strati di paglia o truciolato di legno assorbenti e igienici.
Solo le galline destinate alla produzione di uova sono allevate in batteria per garantire maggiore igiene al consumatore, riducendo al minimo le possibilità di contaminazioni microbiche.
Inoltre tutte le carni di pollame sono controllate sia dai veterinari delle ASL di competenza, sia direttamente dai veterinari e tecnici che verificano l'applicazione delle pratiche di buon allevamento codificate dall'azienda: ottimizzazione della gestione degli ambienti in cui vivono gli animali; rispetto delle normative in materia di benessere ed igiene; gestione del carico e trasporto degli animali agli impianti di macellazione.
Il trasporto
Il trasporto degli animali vivi ai macelli avviene dopo un'approfondita ispezione sanitaria eseguita e documentata dai veterinari ufficiali della ASL di competenza. Inoltre viene effettuato in modo da evitar loro inutili sofferenze, nel rispetto delle direttive comunitarie in materia di benessere animale e anche per tutelare la qualità del prodotto finale.
La macellazione e le lavorazioni successive
Le macellazioni e le lavorazioni vengono eseguite in impianti e con macchinari costantemente controllati dall'azienda e dai veterinari ufficiali, in modo da garantire il massimo livello igienico e sanitario delle produzioni e da assicurare i più elevati standard di qualità e durata dei prodotti finiti.
Durante la fase della macellazione gli animali vengono sottoposti a un'ulteriore ispezione sanitaria da parte dei veterinari ufficiali che ne verificano la salubrità e l'idoneità al consumo.
Autocontrollo in tutte la fasi della lavorazione
Regole ferree anche durante la lavorazione. Gli ambienti che ospitano le linee produttive sono opportunamente climatizzati (circa 10-12 gradi centigradi) e costantemente lavati e disinfettati.
Il personale addetto alle lavorazioni viene istruito e periodicamente aggiornato in materia di igiene di produzione e deve seguire precise norme comportamentali. Le linee produttive sono caratterizzate dall'estrema pulizia degli ambienti, nei quali opera personale dotato di camice bianco, cuffie, mascherine e guanti monouso.
A conferma della validità del sistema produttivo di filiera, i prodotti finiti vengono infine sottoposti a verifiche organolettiche, visive, chimiche e microbiologiche, sotto la diretta supervisione dei veterinari ufficiali presenti negli stabilimenti.