
Giuseppe Morino, pediatra dell'Ospedale Bambino Gesù, Roma: "Per un adolescente è necessaria un'alimentazione varia e ben distribuita. Lo scarso contenuto lipidico, associato al buon apporto di proteine, ferro e vitamine, indica le carni avicole come quelle che meglio rispondono a queste esigenze".
Superati i sei mesi di vita, il bambino esaurisce le proprie riserve naturali di ferro: pollo e tacchino possono contribuire a reintegrarle. Inoltre, grazie alla sua composizione in fibre piccole e alla quasi totale assenza di tessuto connettivo, la carne avicola può essere facilmente sminuzzata o frullata, per facilitarne l'assunzione sia quando i denti non sono ancora spuntati, sia ai primi tentativi di masticazione.
Pollo e tacchino sono indicati soprattutto per il loro aiuto alla crescita, che necessita di un elevato apporto proteico. Le carni di pollame, infatti, non solo sono ricche di proteine, ma sono anche ricche di aminoacidi essenziali (sono gli otto aminoacidi che non possono essere prodotti dall'organismo e che quindi devono essere obbligatoriamente forniti dagli alimenti), in particolare di lisina (da 1,6 a 1,8 g per etto di prodotto), istidina (circa 0,6 per etto di prodotto) e arginina, tre aminoacidi il cui fabbisogno è più elevato nei bambini e negli adolescenti.
Va infine ricordata la presenza nelle carni avicole di vitamine, in particolare del gruppo B, e di minerali tra cui essenziale il ferro, altamente biodisponibile e quindi assai meglio assorbito rispetto a quello contenuto in altri alimenti (vegetali e legumi) ritenuti ad alto contenuto ferroso.
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e salutistici delle carni di pollame sono state approvate dal Ministero della Salute