

Giorgio Calabrese, docente di Dietetica umana, Università di Torino: "Inserendo nella nostra dieta la carne di pollo, che si può cucinare in tanti modi sani e gustosi, raggiungiamo due obiettivi: dimagriamo e ci rinforziamo grazie soprattutto alle buone proteine".
Pollo e tacchino hanno una composizione in aminoacidi molto favorevole, in grado di fornire un elevato apporto di lisina, istidina e arginina, oltre che di aminoacidi ramificati (valina, leucina e isoleucina).
Il tutto a fronte di un contenuto in collagene particolarmente ridotto che le rende particolarmente digeribili e adatte all'alimentazione sia di soggetti sani che di soggetti affetti da patologie.
Le carni avicole rappresentano un valido alimento per ottenere la copertura del fabbisogno proteico di ciascun individuo che, secondo le attuali indicazioni, dovrebbe garantire un apporto di 0,75-1,0 grammo di proteine per chilo di peso corporeo desiderabile, con una preferenza per le fonti proteiche di origine animale, che dovrebbero rappresentare il 60% circa dell'energia totale giornaliera necessaria, in modo da assicurare il rifornimento di tutti gli aminoacidi ed in particolare di quelli essenziali.
Infine, un pregiudizio da sfatare: la colorazione bianca delle carni di pollame dipende dal loro minore contenuto in mioglobina, un pigmento rosso presente in altri tipi di carni, ma che non svolge alcuna funzione nutrizionale.
Il colore della carne è pertanto del tutto ininfluente dal punto di vista delle sue qualità nutrizionali e, quindi, della salute di chi le consuma.
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e salutistici delle carni di pollame sono state approvate dal Ministero della Salute