

Da sempre alle carni avicole - di pollo e tacchino in primis, ma anche di faraona, cappone e anatra - viene riconosciuto un destino singolare: essere, al tempo stesso o a seconda dei tempi, alimenti aristocratici ma anche popolari, per pochi e per tutti.
Ciò che finora forse è mancato è una sintesi che, nell'ambito di una tradizione gastronomica straordinariamente vasta e radicata, metta insieme a un livello "alto" caratteristiche a prima vista contraddittorie: semplicità e qualità, economicità e gusto, sobrietà e fantasia.
Il bisogno di questa sintesi si incrocia con l'evoluzione che sta vivendo la ristorazione di qualità: dopo tanta sperimentazione, stiamo assistendo al ritorno a una cucina attenta ai sapori "autentici", nella quale la tradizione viene rivisitata all'insegna dell'originalità e del gusto.
La sfida, culturale ancor prima che professionale, che i Jeunes Restaurateurs d'Europe (JRE) italiani hanno raccolto con l'iniziativa "Sapori con le ali", consiste nel dimostrare che le carni di pollame sono "compagne di viaggio" ideali di questa nuova (anzi, recuperata) idea di alta cucina.
Gli chef dei ristoranti aderenti al circuito JRE hanno dunque realizzato ciascuno una ricetta a base di carni avicole, frutto del loro estro creativo, del loro talento e della loro passione.
Siamo certi che troverete tante piacevoli "sorprese". Così com'è avvenuto nei millenni passati, anche in questo da poco cominciato, le carni avicole si candidano a figurare come alimenti imprescindibili di una gastronomia di qualità.
Emanuele Scarello
Presidente JRE Italia
Tutte le informazioni relative agli aspetti igienico-sanitari ed ai valori nutrizionali
e salutistici delle carni di pollame sono state approvate dal Ministero della Salute